18 Novembre 2017
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Prodotti

Tubi per microtunnelling

codice: MIC - Tubi per microtunnelling
TUBI PER MICROTUNNELLING

Nell'ambito della realizzazione di condotte per il trasporto di fluidi, l'attraversamento di ostacoli naturali e/o artificiali (come corsi d'acqua, strade, ferrovie) ha sempre rappresentato un problema sia a livello progettuale che costruttivo.
Recentemente, l'esigenza di un più curato rispetto ambientale nelle zone interessate da condotte in costruzione, ha accentuato le difficoltà di suddette problematiche, spingendo i progettisti verso l'adozione di tecnologie che, limitando l'uso di scavi a cielo aperto, hanno un impatto paesaggistico ed ambientale certamente più ridotto rispetto alle tecniche di costruzione tradizionali.
Il "Microtunnelling" appartenente alla famiglia delle tecniche di posa di condotte sotterranee senza scavo a cielo aperto chiamate anche "Trenchless Technology" o "No-dig" consente la soluzione di importanti problemi nella scelta della progettazione di tracciati.Anche in Italia, seguendo l'esempio di altri Paesi, con la Direttiva del 03/03/1999 la Presidenza del Consiglio dei Ministri, ha più o meno direttamente posto l'attenzione sul tema delle tecnologie per la posa di condutture interrate senza scavi a cielo aperto; secondo la Direttiva, la cui finalità è quella di razionalizzare la gestione del sottosuolo ...tutti gli interventi previsti lungo le strade urbane devono essere orientati alla minimizzazione delle interferenze con la mobilità con le attività economiche e residenziali, rimandando all'uso si sistemi non effrattivi della superficie.

IL METODO
La posa in opera di condotte fognarie con sistema microtunnelling consiste nel far avanzare a spinta tubazioni rigide di qualsiasi diametro per lunghi tratti, dentro una microgalleria nel sottosuolo realizzata da una particolare testa di avanzamento a ruota fresante teleguidata.La posa della condotta con l'impiego di guida laser in qualsiasi tipo di terreno, avviene con caratteristiche di assoluta precisione tra due camerette (o pozzi) di spinta e di ricevimento (o di arrivo). Il pozzo di spinta dovrà avere dimensione tali da:
• consentire il posizionamento delle attrezzature necessarie allo start-up della spinta: calo della tubazione all'interno del pozzo, allontanamento dei detriti di perforazione e controllo della spinta;
• resistere alla forza esercitata dai martinetti idraulici i quali impongono la spinta alle tubazioni;
• in caso di presenza di falda, resistere alla pressione idrostatica esercitata dalle pareti.Il pozzo di arrivo invece, la cui dimensione è funzione dello scudo, dovrà consentire il recupero dell'attrezzatura.

Entrambi i pozzi poi, a completamento dell'opera possono essere trasformati in pozzetti d'ispezione.La posa in opera delle tubazioni con il sistema microtunnelling si differenzia in due tipi a seconda della metodologia utilizzata per l'allontanamento del materiale di scavo prodotto durante la fase di perforazione:
- Auger - system (smarino a coclea) dove il trasporto del terreno di scavo avviene tramite una coclea che scarica il materiale su un vagonetto situato nel pozzo di spinta. Questo metodo è particolarmente indicato per terreni argillosi, sabbiosi e limosi.
- Slurry system (smarino idraulico) dove il materiale scavato viene miscelato con acqua di riciclo o con sospensione di bentonite e convogliato tramite tubazioni situate all'interno della condotta ad un serbatoio di sedimentazione. Questo metodo è indicato per tutti i tipi di terreno compresa la roccia dura.

I VANTAGGI
Rispetto alla tecnica tradizionale della trincea aperta sono numerose le motivazioni ed i vantaggi (economici e socioambientali) che hanno fatto apprezzare negli ultimi anni, la tecnologia del microtunnelling per la realizzazione delle reti fognarie e di condotte in genere.
I vantaggi quantificabili di natura economica possono essere così riassunti:
- si evita la distruzione e il successivo rifacimento di pavimentazioni del manto stradale con possibilità di compromettere la resistenza statica del sottofondo stradale;
- si possono limitare e/o eliminare spostamenti o interventi sui sottoservizi esistenti;
- si possono posare condotte anche a profondità elevate in quanto la profondità dello scavo non costituisce un problema per questa tecnica ma la rende più economica rispetto allo scavo aperto;
- nessuna alterazione della compattazione originaria del terreno;
- non c'è assolutamente bisogno di prevedere eventuale aggottamento delle acque di falda (wellpoint);
- questo metodo di posa è indipendente dalle condizioni meteorologiche e quindi si può lavorare anche con condizioni meteoriche avverse;
- si limita notevolmente il materiale di risulta con il successivo bisogno di smaltimento in discariche; deve essere previsto solo il terreno di scavo corrispondente alla costruzione della microgalleria e delle camerette;
- la posa in opera dei collettori richiede la presenza di un massimo di quattro operatori e di un ridotto numero di macchinari da cantiere;- non occorre l'impiego di inerti per il ripristino della trincea aperta.

I vantaggi di natura socioambientale, difficilmente quantificabili ma non meno importanti, sono:minor intralcio alla circolazione stradale durante i lavori;riduzione dei rumori;elevata riduzione di emissioni di sostanze inquinanti in atmosfera;minor disturbo delle attività commerciali nella zona dove si svolgono i lavori;elevata sicurezza per chi opera in cantiere con riduzione di pericoli di incidenti sul lavoro;eliminazione dei danni alle costruzioni vicine e conservazione del patrimonio arboreo e artistico.

I MATERIALI
I tubi circolari armati in calcestruzzo vibrato possono eventualmente essere rivestiti internamente con mattonelle in gres o con fogli di PVC, ultima linea di prodotti per l'idraulica messa a punto dalla Picca Prefabbricati S.p.A., i quali soddisfano una precisa esigenza tecnica e di mercato: poter progettare e realizzare condotte con un materiale affidabile, durabile, versatile ed economico come il calcestruzzo e con un materiale come il gres ceramico oppure il PVC il quale è inattaccabile da tutte le sostanze chimiche sia acide che basiche a qualsiasi concentrazione e temperatura.



Voce di Capitolato.
Tubi in c.a. vibrocompresso a sezione circolare per infissione a spinta, realizzati in stabilimento con calcestruzzo avente classe di resistenza caratteristica C 40/50 N/mm2, armati con doppia spirale continua in acciaio B 450C ad aderenza migliorata, elettrosaldata a barre longitudinali, con staffature di testa per chiusura armature; autoportanti per carichi stradali di 1a categoria o per carichi ferroviari, con ricoprimenti variabili tra .... ÷ ...... metri dall'estradosso del tubo, completi di giunto maschio-femmina autocentrante costituito da manicotto in acciaio Fe360 verniciato, smussato, incorporato nel getto e da guarnizione elastomerica di tenuta conforme alle norme UNI EN 681-1. Completi di n° 3 valvole per l'iniezione della bentonite poste a "ore" 4, 8 e 12 (sul 33% dei tubi), compresi i ganci di sollevamento incorporati nel tubo (del tipo "DEHA") ed anelli in legno ripartitori di spinta. Controllati, collaudati e certificati secondo le normative vigenti (UNI EN 1916:2004), con impresso il nome del produttore e la data di produzione.

Stazione intermedia di spinta, composta da stazione interna in calcestruzzo armato con flangia in acciaio Fe 360 incorporata sulla testa superiore, da stazione esterna costituita da lamierino in acciaio calandrato tipo Fe 360 e con testa superiore in calcestruzzo armato; comprese di ganci di sollevamento inseriti nel tubo, di valvole per l' immissione della bentonite e di guarnizioni di tenuta elastomerica conformi alla norma UNI EN 681-1.

I tubi verranno prodotti in stabilimento specializzato con impianti automatici, controllati in laboratorio secondo le linee guida emesse da CERMET che ha certificato il Sistema di Qualità del produttore.




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